02/10/09

La Manifestazione degli Orologiai Riparatori del 30.09.2009 a Milano

Si è svolta mercoledì 30.09.2009 alle 9.30 a Milano in Via Ludovico di Breme 44, la manifestazione degli orologiai riparatori indipendenti, davanti alla Richemont Italia.

Ha avuto un successo davvero inaspettato: sono giunti da ogni parte d'Italia circa 60 orologiai riparatori, alcuni provenienti persino dalla Calabria e dalla Sardegna, sobbarcandosi costi di viaggio non indifferenti, una nutrita delegazione di colleghi toscani, altri ancora provenienti da Bolzano e dal Piemonte.
E' stata una manifestazione pacifica e "rumorosa" con fischietti e trombe e con un incatenamento simbolico di fronte a telecamere, fotografi (alcuni persino inviati da altre aziende orologiere!) e la diretta di Radio Popolare.

La direzione della Richemont ha deciso quindi di ricevere alcuni organizzatori della manifestazione assistiti dall'Assessore Regionale Lombardo per l'Artigianato e Servizi Domenico Zambetti invitato dal Presidente Orafi Orologiai Confartigianato Lombardia Danilo Guffanti.
Lo stesso Assessore all'uscita dell'incontro ha spiegato ai manifestanti che si è trattato di un primo approccio, sicuramente importante, ed ha chiesto alla Richemont Italia (stupita dal numero di manifestanti) di informare i propri vertici svizzeri - ai quali sono rigidamente vincolati - dei gravi disagi da noi lamentati e della manifestazione in corso.
L'Assessore ha poi aggiunto che avrebbe contattato il Consolato Svizzero per chiarimenti, che avrebbe portato in Consiglio Regionale le nostre istanze e ha chiesto di venire informato sugli sviluppi.
Sono stati quindi distrubuiti volantini ai passanti.

E' stato un primo passo dunque, che riteniamo importantissimo e che sicuramente ripeteremo, che ha avuto il merito di smuovere una situazione ormai immobile da tempo e di dare finalmente voce alla nostra esigua categoria.

Vogliamo ringraziare davvero tutti, chi ha manifestato, chi è giunto da così lontano, chi ci ha dato il proprio appoggio morale in ogni forma.

In particolare il ringraziamento va all'Assessore Regionale per l'Artigianato e Servizi Domenico Zambetti, al Presidente Orafi Orologiai Confartigianato Lombardia Danilo Guffanti, Lisa Frasca responsabile di categoria di CNA Toscana, Giorgio Minuti, Maurilio Savoldelli e la Real Time Forniture per Orologi di Milano che ha contribuito economicamente.

Il video del TG di Telelombardia:
video

Alcune foto della mattinata:


La diretta della manifestazione di
ico



La notizia dell'Agenzia Stampa Omnimilano:
(OMNIMILANO) Milano, 30 set - Gli artigiani del settore dell'orologeria incatenati simbolicamente per protestare contro il rifiuto da parte delle grandi marche orologiaie di fornire i pezzi di ricambio originali agli artigiani indipendenti di categoria. E' la protesta messa in atto stamani davanti alla sede milanese della società svizzera Richemont.
"La concorrenza sleale delle grandi marche condanna migliaia di artigiani orologiai alla chiusura della propria attività", ha detto l'assessore all'Artigianato e Servizi della Regione Lombardia, Domenico Zambetti, intervenendo a sostegno della manifestazione.
"Senza la fornitura dei pezzi di ricambio a tutti gli artigiani - ha spiegato Zambetti a margine della manifestazione - si contribuisce a costruire una lobby dell'orologio fatta solo di grandi marche e di grandi nomi, che di fatto costringerà gli artigiani indipendenti a chiudere le attività". L'assessore Zambetti è stato poi ricevuto con una delegazione di orologiai, dal direttore delle Operazioni di Richemont Italia, Stefano Corrado.
"Le grandi marche - ha spiegato Zambetti al termine dell'incontro - vogliono farci credere che i nostri artigiani non sono abbastanza qualificati per ottenere i pezzi di ricambio. Noi non ci crediamo e per dimostrare il contrario siamo disposti ad aprire le loro botteghe affinché i rappresentanti della Richemont possano valutare con i loro occhi la bravura dei nostri artigiani. Se ciò non dovesse bastare - ha continuato Zambetti - proponiamo l'istituzione di corsi di aggiornamento proprio presso la Richemont. Il direttore generale di Richemont si è impegnato a portare il nostro appello presso la sede centrale di Ginevra; restiamo quindi in attesa aspettando anche un parere della Corte di Giustizia europea che, a fine ottobre, si pronuncerà su questa vicenda".

Articolo su "Il Cittadino" testata locale di Monza e Brianza:




Anche il Blog della rivista "L'Orologio" di ArgoEditore dedica spazio alla manifestrazione:
Blog rivista L'Orologio

E questa è stata solo la prima manifestazione... stay tuned!

28 commenti:

orantiqua ha detto...

Sarebbe stato utile qualche commento dei manager RICHMOND.
Per il resto sembra un raduno di cassaintegrati agli sgoccioli.quello che non si sà è chi siano questi "orologiai" cosa fanno e sono in grado di fare.
Per certo non è il lavoro che manca.
Vuoi conoscermi meglio, mi trovi su tutti i forum d'orologeria e volendo,forse, potri spiegarti anche qualche perchè e percome

Rodolfo Saviola ha detto...

Grazie per il tuo intervento.
Non frequento abitualmente i forum ma ti ho già letto e credo di conoscere il tuo pensiero, che avevi espresso per esempio sul blog di Argò Editore e nel quale auspicavi il fatto che i riparatori indipendenti si occupassero di quella fetta di mercato delle riparazioni comprendente gli orologi che non dispongono più di forniture originali.
Condivisibile. In parte, ma condivisibile.
Converrai però con me che, laddove invece sul mercato un ricambio esiste (ed uso non a caso l'indicativo al posto del congiuntivo), ricostruirlo da zero è quantomeno un controsenso tecnologico (e se mi permetti anche moralmente ripugnante).
Evviva l'abilità ed onore al merito, ma non si può nemmeno reiventare la ruota ogni giorno...

Se hai piacere segui questa nostra battaglia, abbiamo bisogno anche del parere di chi la pensa come te.
In fondo siamo come Davide contro Golia. Sono orologiaio anche io da oltre 30 anni ma la situazione di oggi è semplicemente scorretta.

Non si capisce perché solo nel mondo dell'orologeria debba vincere l'oligopolio alla libera concorrenza. Diciamola meglio: non si capisce perché solo alle case costruttrici di orologi europee si debba regalare, senza ribellarsi, anche il sostanzioso business delle riparazioni.

Ti saluto cordialmente
Rodolfo.

orantiqua ha detto...

E ti ringrazio altrettanto cordialmente.
Le ragioni sono profonde e antiche, ringraziate i furbi i furbetti e i furbastri, che con il business dei ricambi si sono arrichiti, senza neanche aver mai riparato un solo orologio.

"non si capisce perché solo alle case costruttrici di orologi europee si debba regalare, senza ribellarsi, anche il sostanzioso business delle riparazioni."

Visti i costi di gestione ne farebbero ben volentieri a meno. infatti cercano per quanto possibile delegare l'assistenza al concessionario.
Poi ci sono "pdeudo blasonate" che potrebbero essere messe al loro posto se i commercianti fossero più attenti hai loro affari e all'interesse del loro cliente.
Cordialmente Sergio

Lisa Frasca ha detto...

Mi sfugge qualcosa:
"ringraziate i furbi i furbetti e i furbastri, che con il business dei ricambi si sono arrichiti"-questi signori esistono proprio grazie alla politica di chiusura del mercato dei ricambi già avviata da Rolex a metà degli anni '80.Ma questa è già storia tantomeno una novità.
Ci sono persone che si sono qualificate artigiani riparatori di orologi o dopo una serie di anni di apprendistato al banchino o attraverso corsi professionali.Queste persone hanno o no il diritto e il dovere per il tempo che hanno impiegato a formarsi e gli investimenti che hanno impegnato per realizzare il proprio posto di lavoro di formarsi, mantenersi aggiornate, qualificare l'attrezzatura e l'organizzazione del proprio laboratorio?Possono tutte queste persone crescere economicamente solo restaurando orologi d'epoca?Possono liberamente decidere di voler intervenire su una certa neccanica piuttosto che cambiare solo le pile, perchè LO SANNO FARE?
Ognuno deve essere messo nelle condizione, dal momento che le qualifiche le ha ottenute, di decidere se vuole star dietro solo al restauro o alle riparazioni, o a entrambi, e a quale tipo di riparazione.E deve essere messo nella condizione di potersi aggiornare.Questa Nostra è una Repubblica fondata sul Lavoro, non sui privilegi.Se lo dimenticano in molti ma lo sottolineo di nuovo: SUL LAVORO.

"quello che non si sà è chi siano questi "orologiai" cosa fanno e sono in grado di fare."-Sicuramente nemmeno i Manager Richemond o di qualsiasi altra casa orologiera sanno chi siamo e/o cosa si sa fare perchè nessuno di questi si è mai premurato di informarsi direttamente con visite o corsi di verifica prima di decidere arbitrariamente che non eravamo qualificati.
Di orologiai ce n'è abbastanza sparsi per l'Italia più o meno bravi: come fai a conoscere solo quelli che non convincono la tua esperienza e il tuo saper fare e con i quali quindi non hai niente da scambiare e da imparare?Deve essere faticoso vivere nei tuoi panni.
Cordialmente Lisa Frasca

Maurilio Savoldelli ha detto...

Mah!...dire che alle grandi aziende distributrici di orologi non interessa il post vendita è a mio avviso un abbaglio: sono Maurilio del Laboratorio Mazzucchi, che insieme ad altri ca 19 ctr (Centri Tecnici Regionali) di Swatch Group Italia, un anno fà abiamo ricevuto per raccomandata con ampio preavviso (sei mesi invece dei tre da contratto) la cessazione del mandato di assistenza per i marchi da loro distributi e nell'ordine di tempo: Calvin K., Omega, Tissot, Longines, Rado, Hamilton....questo dopo venti (20) anni di centro assistenza autorizzato: con corsi di formazione e quant'altro.

Motivata con: " scelte politiche aziendali".

Ma dal termine del contratto cessava per noi anche la possibilità di acquisto di parti di ricambio per continuare a lavorare: soluzione questa per accentrare il lavoro post vendita di tutta italia! Non pensiamo lo facciano per perderci dei soldi!

Fortunatamente alcuni clienti anche se informati dell'assenza di "Autorizzazione" ma conoscendo il nostro operato da anni continuavano (e continuano) a portarci gli orologi a loro affidati dal cliente.
Gli stessi privati che ci conoscono fanno altrettanto: questo si chiama ovunque "Meccanico di fiducia".

Dopo qualche mese di difficoltà per l'approvvigionamento dei ricambi, a fine giugno inviavamo una mail (copia conoscenza all'avvocato) a Swatch Group, e da allora per alcuni marchi la questione è risolta.

Questo abbiamo poi saputo non per merito della mail, ma della legge: i legali dell'azienda hanno comunicato a tutti i dipendenti interessati che dovevano fornire i ricambi richiesti e non "dire nè tantomeno scrivere" che non le potevano dare!!!

E' su questo nostro diritto che noi ci battiamo!

Come scrive La Sig. Lisa Frasca:
Questa Nostra è una Repubblica fondata sul Lavoro, non sui privilegi.Se lo dimenticano in molti ma lo sottolineo di nuovo: SUL LAVORO.

Cordialmente Saluto
Maurilio Savoldelli
www.laboratoriomazzucchi.it

orantiqua ha detto...

Ciao Mauriglio, sono anni che non lo incontro, ma se ti capita salutami Chiodogrande .Per il resto lo già scritto in poche e succinte parole.
E aggiungo, si trovava tutto, poi si trovava tutto pagandolo più del dovuto, L'attuale vostro attuale problema è solo quello di pagarlo ancora più di prima, perchè i furbi, furbetti e furboni ci sono sono ancora, ma sono una razza in una razza in via d'estinzione
Sergio

orantiqua ha detto...

Cara Lisa i limito a riportare solo una delle tue certezze
"Deve essere faticoso vivere nei tuoi panni."
Mi spiace contraddirti tra i miei più quelli del babbo e quelli del nonno sono oltre 100 anni d'attività ininterrotta....e vivo benissimo, soddisfatto e gratificato.
Non capisco alcuni tuoi sproloqui, la ricerca la formazione e il controllo di qualità è all'ordine del giorno.
Quello di cui non parli, se non di un più o meno tirocinio d'anni al banchino, io sò lavorare anche sul tavolo della cucina,non è condizione sufficente per aquisire capacità soddisfcenti nel saper come e cosa fare.
La scuola; 2000 ore Worstep a costi che non tutti si possono permettere o un biennio, molto più economico al CAPAC,
di certo non sfornano "Orologiai".
L'attuale legislatura per l'accesso al lavoro, l'arroganza del diplomato "genio incompreso"
altra constatazione la schiera di coloro che possono dispensare la conoscenza si stà sempre più assottigliando. e la schiera di chi vorrebbe è sempre più ricca di approssimativi.

Il vostro problema; una volta si trovava tutto a prezzi normali, poi è apparsa la razza dei furbi i furbetti e i furboni, con un piccolo particolare si trovava sempre tutto bastava pagare di più e poi ancora di più.
Finalmente la razza degli appartenenti alla sudddetta razza è destinata ad estinguersi.
In conclusione, non hai le idee chiare, ma non ti proccupare non sei la sola.
Per quanto mi riguarda, mi basta guardare come un orologiaio cambia una pila o batteria che si voglia, per valutare se approfondire o risparmiare uteriori perdite di tempo in valutazioni

orantiqua ha detto...

Cara Lisa, mi scuso per aver chiuso senza un saluto.
Cordialmente
Sergio

Lisa Frasca ha detto...

Mah...l'approssimativismo è una piaga comune di questi tempi, colpisce anche le considerazioni di chi si domanda "chi siano questi "orologiai" cosa fanno e sono in grado di fare".
Il nostro impegno è rivolto a difendere e valorizzare chi SA e VUOLE fare responsabilmente questo mestiere.
I giovani di oggi che escono dalle Scuole private, convenzionate o meno con le istituzioni, o dalle Scuole statali professionali, sono le vere vittime dello stato in cui versa il nostro settore da quando si è instaurata questa politica privata e lobbistica di diniego dei ricambi agli indipendenti.E sono i primi a rimetterci.
Di orologiai capaci, intuitivi, preparati, attrezzati piu' o meno di tutto punto come te per fortuna ne è pieno il Nostro Stivale.
Mi stupisco non ne conosca.
Se mi scrivi di dove sei, forse io e mio marito ti potremmo consigliare qualche collega valido lì vicino per un confronto onesto, nel caso lo conoscessimo.

Cordiali saluti, Lisa Frasca
lartigianodeltempo@virgilio.it

orantiqua ha detto...

Ciao LIsa, ti riquoto
"Di orologiai capaci, intuitivi, preparati, attrezzati piu' o meno di tutto punto come te per fortuna ne è pieno il Nostro Stivale"
Davvero! non lo sapevo, però conosco quelli che lo sono davvero.
Mi servirebbero tre pignoni ruota centro per Rolex 9 3/4 NA ( con secondi centrale, due pignoni secondi centrali stesso calibro, 5ruote rocchetto per Valjoux 23, un decina, prima edizione, di mollette scatto ruota contaminuti, stesso calibro, 2 assi bilancere per rolex 7 3/4 PA virola 0,34,una fresa mod o,11,5 due alberi supporto massa oscillante (le mollette le ho non mi servono) sempre per Rolex 9 3/4 NA e relative boccole in metallo duro, 4 invertitori per Longines 291 rignerati, visto quelli nuovi costano 150/180 eurini, un tiretto per zenith 400, che di certo non sono didposto a pare 69 euro+iva (piazza di Milano).... e qui mi fermo ma la mia agenda è ancora lunga.

Che fai mi procuri il tutto tu ad un prezzo che consenta ai miei clienti di non aprire un mutuo per pagare il conto.

Se sei alla canna del gas per una 3135.330 o 340 dimmelo ti risparmio l'asfissia.
Ciao
Sergio

orantiqua ha detto...

Cara Lisa, ti riquoto nuovamente "l'approssimativismo è una piaga comune di questi tempi, colpisce anche le considerazioni di chi si domanda "chi siano questi "orologiai" cosa fanno e sono in grado di fare".

brillante deduzione, ma che non mi appatiene.
Tempo e salute permettendo, il resto non mi manca...Partirà un progetto che consenta a chi,lo vuole, che la conoscenza di 6 secoli 'orologeria non vadano dispersi.
Lascio ad altri la bibliografia, io mi e altri collaboratori, ci occuperemo' solo di tecnica.
Il progetto è allo studio renderlo operativo nel 2010.
E dato che non sono un illuso sò già in partenza che i candidati si conteranno forse sulle dita di una sola mano, anche se non me lo auguro.
Vi terrò informati.
Ciao
Sergio

orantiqua ha detto...

Nota a margine, in questo periodo litigo spesso con la tastiera del pc, perdonatemi gli errori grammaticali.
Ciao Sergio

maurilio savoldelli ha detto...

Ciao Sergio,
ma Sergio e poi......
non sò che Sergio porta i saluti a Franco Chiodo Grandi.
Cordialmente
maurilio savoldelli

orantiqua ha detto...

Rocca GM piazza Duomo Milano e di Sergio c'ero solo io.
Ciao Serio V.

Lisa Frasca ha detto...

Caro Sergio,di quel che abbiamo non ci manca niente ma non abbondiamo.Questa non mi sembra la piazza giusta per gli elenchi di richiesta di fornitura.Ti ho lasciato la nostra e.mail l'altra volta: se ci scrivi se ne può parlare.Anche per il 3135 e ref.relative siamo a posto grazie.
E sicuramente non siamo i soli.
Mi sembri eccessivamente avvelenato con tanti colleghi che non conosci.Se entriamo in contatto direttamente ci piacerebbe saperne un pò di più .
Buona giornata Lisa

orantiqua ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
orantiqua ha detto...

Ciao Lisa,
orantiqua@tiscali.it
cell 3487157713, come vedi vsdo anche oltre un semplice indirizzo e-mail

p.s. il commento precedente è stato eliminato perchè mal digitato.

" condivido" ma per natura sono come San Tommaso,... per il resto non mi aspettavo certo la disponibilità e un preventivo.
Ciao Sergio

orantiqua ha detto...

Cara Lisa nuovamente ti riquoto
"Mi sembri eccessivamente avvelenato con tanti colleghi che non conosci"
bhe nella sostanza non è vero, cerco sempre ove possibile di ampliare le mie conoscenze e di persona.
Ma pare che il mondo degli orologiai voglia essere più che una comunità aperta, una setta segreta fatta di trucchi e miseri misteri.
Fatta salva la doverosa e essenziale riservatezza, conosciamoci, sono sicuro che di obiettivi e interessi in comune ne abbiamo tanti.
Cordialmente
Sergio

p.s. l'ivito e rivolto a tutti i colleghi, anche quelli che definisco "pilettari", ho molto da trasmettergli per aiutarli a crescere, l'ho e l'abbiamo di sicuro.
Quando si arriva al "terzo lato di bolina" si comincia a pensare in modo diverso.

orantiqua ha detto...

Un paio i link, vi aiuteranno a conoscermi meglio.

http://www.orologiko.it/forum/viewtopic.php?p=3006#3006

IL tempo della riflessione
http://www.orologiko.it/forum/viewtopic.php?t=1643

Lisa Frasca ha detto...

Sergio, non mi sembri rispettoso di chi ti ospita in casa propria.Non credo che nessuno accetterebbe nel proprio negozio una persona che si mettesse a dire agli altri clienti presenti: hei, guarda che tizio, nella tal via, le pile le mette meno, a € X,XX e i preventivi li fa gratis.
Se hai bisogno di farti pubblicità potresti acquistare un banner o una qualsiasi forma pubblicitaria su internet.
Giulio Papì, il cui valore credo sia induscutibile,appare come una persona molto modesta e umile.E lui sicuramente ha da insegnare a la più parte di noi.Però non fa tante storie.Tantomeno si dimostra offensivo con gli sconosciuti.
Personalmente per prendermi la briga di conoscere meglio via internet una persona con tanta acrimonia verso il prossimo dovrei trovarmi nelle condizioni di non sapere con chi scambiare due chiacchere nella vita vera di tutti i giorni.Per adesso non ci sono arrivata, ma chissà, come dice James, mai dire mai.
Se un giorno, per caso, ci incontreremo, e avrò il piacere di stringerti la mano e fare due chiacchere guardandoti negli occhi, cercherò di capire da dove ti nasce tanta insofferenza contro chi fa il tuo stesso mestiere.Sempre che tutto questo tuo ragionare non sia in realtà una "posa" o un "teatro".

Cordialmente ti saluto e a mai più risentirci per iscritto su blog e forum che siano.
Lisa Frasca

oantiqua ha detto...

"Cordialmente ti saluto e a mai più risentirci per iscritto su blog e forum che siano.
Lisa Frasca"
Ottima decisione.
E non ti tolgo il saluto

orantiqua ha detto...

"Sergio, non mi sembri rispettoso di chi ti ospita in casa propria."

Basta un clik del padrone di casa, se mi ritiene un "disturbatore.

Anonimo ha detto...

Lisa Frasca dice:
"Giulio Papì, il cui valore credo sia induscutibile,appare come una persona molto "modesta e umile".
Di Giulio Papi della Renaud &Papi, ho letto tutto quello che c'è in rete.
Facile" " quando dietro alle spalle hai capitali enormi leggi A.P.
Senza nulla togliergli,estro, genialità, manualità e quant'altro,
Mi piacerebbe vederlo dietro il tuo "banchino", "io lavoro sul tavolo della cucina" ha ha ha intento alla ricostruzione di un (1)
"rastrello dei minuti" per un orologio a ripetizione ore,quarti e minuti mancantee e che quindi non puoi neanche copiare, naturalmente il tutto con le mie "modeste" attrezzature.
ha ha ha , qui la risata la faccio io.
Certo posso far un disegno quotato con il CAD, fornire il file in DXF inviarlo ad una taglio laser e farmene fare un (1)pezzo. PROVACI poi mi dici!!!
Io lo sò fare entrambe le cose e tu, da come e cosa scrivi non dire.

p.s. non frequento negozi, si muovono loro, non riparo quarzi, non cambio pile ne lavoro per i privati.
E continuo a non toglierti il saluto

orantiqua ha detto...

" Anonimo ha detto... "
continuo a litigare con la tastiera.
L'anonimo sono sempre io "orantiqua"

orantiqua ha detto...

Lisa Frasca ti riquoto,
"Se hai bisogno di farti pubblicità potresti acquistare un banner o una qualsiasi forma pubblicitaria su internet."

io non ne ho bisogno, se sei capace di cercare troverai un mio sito, datato, aperto per gioco e perchè fornito gratis nel servizio connesssione alla rete.
Nonostante litigo con la tastiera ho facilmente trovato anche te in rete....però il mio sito è più bello e qualcosa racconta ah ah ah

orantiqua ha detto...

Lisa Frasca, torno nuovamente a quotarti
"questi signori esistono proprio grazie alla politica di chiusura del mercato dei ricambi già avviata da Rolex a metà degli anni '80.Ma questa è già storia tantomeno una novità.

Alla data da te citata la rete assistenziale della Maison copriva già con un assistenza capillare tutto il territorio nazionale, basata su due semplici soluzioni, assistenza interna o indipendente, cioè affidata a laboratori esterni con personale qualificato, addestrato e certificato.
E gia da allora avrebbe potuto fare quello che invece ha deciso solo un anno fà.
Il loro maggior compito attuale dal punto i vista tecnico, oltre che a provvedere alla distribuzione dei ricambi solo tramite il concessionario ufficiale alla rete d'asssistenza ufficiale è solo il servizio in garanzia, cosa che i concessionari non intendono, giustamente addossarsi.
Come vedi il tuo "quotato è solo indice i scarsa conoscenza"
Oggi se vuoi 10 3135.330 o altra referenza devi dimostrare di aver riparato almeno 10 3135 e averle sostituite. i magazzini di scorta presso i laboratori ufficiali sono ridotti al minimo e non c'è più "trippa per gatti"
E continuo a non togliti il saluto

Anonimo ha detto...

Io non faccio parte di chi li ripara ma di chi ha l'orologio non funzionante. Chi li ripara potrebbe avere tanti problemi come:
introvabilità dei ricambi;
tempi di riparazione lunghi;
spese esagerate per procurarsi comunque il ricambio originale;
disguidi col cliente e conseguente perdita dello stesso;
fino ad avere grossi problemi di lavoro... Ma chi ha comprato l'orologio?
Non so se funzione come per le auto dove devono garantire i ricambi per almeno 10 anni, ma se così non fosse, una volta scomparsa la garanzia uno si troverebbe a spendere cifre esagerate per una semplice riparazione o addirittura preferire la sostituzione rispetto alla riparazione.. Comunque la vedi è e rimane una ingiustizia che vede coinvolti tutti tranne chi produce ....EDO

Or'antiqua Sergio Vannini ha detto...

QUALE MIGLIOR COMMENTO CHE AUGURARVI UN SERENO NATALE UN PROSPERO 2010.
CIAO
sERGIO VANNINI